GLI ARCHITETTI DI ZEVI - Storia e controstoria dell’architettura italiana 1944-2000

Fino al 16 settembre
86 giorni rimanenti

"Specificatamente, in architettura, lo scisma verte tra vuoto e spazio. L’ordine sta per il vuoto, la libertà per lo spazio." (Bruno Zevi)

In occasione del centenario della nascita, il MAXXI dedica una mostra realizzata in collaborazione con la Fondazione Bruno Zevi, al grande storico, docente, critico, politico e progettista e a quell’architettura italiana moderna e contemporanea che ha sostenuto e promosso con il suo lavoro.
La mostra è allestita come un grande studio, con tavoli, mensole e librerie. Sulle pareti campeggiano alcune citazioni chiave del grande critico alternate a fotografie, video, libri e riviste capaci di raccontare il suo impegno e i suoi plurimi interessi. Tutto questo fa da sfondo a disegni, plastici, materiali visivi che, distribuiti su tavoli e supporti vari, raccontano i progetti dei tanti architetti coinvolti.
Ovunque, in mostra, Bruno Zevi ci parla dei progetti attraverso i testi stampati, la sua voce inconfondibile, le immagini televisive.
Franco Albini, Giovanni Michelucci, Carlo Mollino, Luigi Pellegrin, Mario Ridolfi, Maurizio Sacripanti sono soltanto alcuni dei 38 architetti che la mostra mette in evidenza. I loro progetti, pubblicati e sostenuti dal critico, hanno accompagnato il percorso di Zevi in oltre 50 anni di attività critica e militante.
La mostra rappresenta sia un punto di vista inedito sull’architettura italiana dal dopoguerra alla fine del XX secolo, capace di “riscoprire” progettisti di straordinaria creatività, sia l’occasione per dare spazio alla grande produzione critica e saggistica di Zevi, alla sua passione politica e sociale, alla sua presenza nella storia civile del paese.

© Foto Elisabetta Catalano

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