Fremo Immagine - Francesco Ciavaglioli

Fino al 6 aprile
Mostra terminata

“ Tutte le cose gettate nel fuoco che brucia in seno alla propria coscienza abbandonano ogni differenziazione alimentando la sua fiamma con la loro energia. Quando la natura delle cose è dissolta da questa violenta cottura, le divinità della coscienza [signore degli organi sensoriali] gustano l'universo trasformato in nettare. Appagate, esse si identificano con Bhairava, firmamento della Coscienza, Dio che dimora nel Cuore, Lui, la pienezza. “ Abhinavagupta

La prima personale dell’artista Francesco Ciavaglioli, a cura di Saverio Verini. La mostra sarà allestita presso lo Spazio Molini, ricavato dal recupero dell’antico mulino del Pastificio Cerere, e resterà aperta al pubblico fino al 6 aprile 2019.

I sotterranei dello storico stabile si popolano di opere su carta, tela e vetro, alternando interventi site specific a opere inedite. La ricerca di Ciavaglioli si basa sulle relazioni tra immagini e media; le sue opere presentano paesaggi naturali costruiti attraverso strategie e tecniche che riflettono sui principi di riproduzione alla base dell'immagine contemporanea, tra ripetizione e dissoluzione. Attraverso un corpus di opere distinte l'artista propone una pittura elaborata per formule seriali che, accumulate e ripetute, cercano di restituire una natura latente e instabile. Se nelle figure animali, nelle piante e nelle altre figure rappresentate c’è un richiamo alla pittura “tradizionale”, osservando le opere si può percepire un automatismo alla base del processo di realizzazione, capace di rendere i soggetti distanti, inafferrabili, una sorta di giardino alienato.

Questo lavoro sull'idea di media, inteso non semplicemente come strumento tecnico di riproduzione ma anche come mezzo con un intrinseco potenziale concettuale e poetico, offre un ulteriore livello di lettura: tali processi costituiscono infatti una metafora della perdita di peso e autenticità dell’immagine contemporanea. Tra le suggestive mura dello Spazio Molini si innestano piani sovrapposti, spaccati di paesaggi, rovi e stormi di uccelli, un immaginario semplice e quotidiano sotto il quale pulsa l'idea di una ripetitività ossessiva.

Biografia Francesco Ciavaglioli (Avezzano 1983) si forma presso l'Accademia di Belle Arti di Perugia, dove partecipa a seminari workshop con artisti quali Bianco-Valente e Jacopo Miliani. Dal 2013 si trasferisce a Roma e partecipa a mostre personali e collettive in istituzioni e spazi indipendenti e rassegne tra cui: American Academy in Rome (2015, Roma), Galleria Est291(2014, Roma), Contemporary Cluster (2017, Roma), Palazzo Lucarini (2014, Trevi - PG), Dancity Festival (2017, Foligno - PG), Straperetana (2017, Pereto - AQ). Prende parte a diverse residenze artistiche tra cui: Bocs (2016 Cosenza), Kilow'Art (2015, Kilowatt Festival, Sansepolcro - AR), Apulia Land Art Festival (Ostuni - BR), Art Sweet Art (2016 /17, Arezzo, Varese). Attualmente vive e lavora tra Avezzano e Roma.

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