Dentro la Strada Novissima

Fino al 28 aprile
Mostra terminata

" Finalmente si è arrivati a capire l’emozionante concetto per cui gli edifici sono resi vivi dall’attenzione, dall’energia e dall’amore umano che vi mettiamo e che per possedere queste qualità gli edifici devono sapere coinvolgere non solo gli architetti ma anche chiunque altro vi sia interessato, in particolare gli abitanti. " Charles W. Moore

Un approfondimento sulla mostra del 1980 che ha dato il via alla discussione internazionale sul postmoderno
Tra documenti d’archivio, fotografie, disegni di progetto e testimonianze dirette, un percorso fisico oltre che storico, che consente di ritrovarsi dentro la Strada Novissima: una esperienza collettiva orchestrata da Paolo Portoghesi in occasione della Prima mostra internazionale di architettura della Biennale di Venezia, che apriva al pubblico il 27 luglio 1980 con il titolo La Presenza del Passato.

La Strada Novissima rispondeva alla volontà di proporre una riflessione sul tema della strada urbana attraverso un percorso di 70 metri, dieci facciate di case per lato, a grandezza naturale, progettate da altrettanti architetti tra cui Frank O. Gehry, Rem Koolhaas, Hans Hollein, Franco Purini, Arata Isozaki, Robert Venturi, Ricardo Bofill, GRAU.

In occasione della grande mostra La Strada, si propone un approfondimento su questo momento cruciale della storia dell’architettura del Novecento, quando la strada è diventata immagine concreta di un diverso modo di pensare l’architettura superando definitivamente i dogmi del Movimento Moderno.

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