Marc Melià /// Ō Musica, Danza, Arte

domenica 7 ottobre ORE 19:00
INGRESSO GRATUITO, SU PRENOTAZIONE OBBLIGATORIA, FINO AD ESAURIMENTO POSTI➜ BIGLIETTI http://bit.ly/Ōbiglietti

L’interiezione Ō! esprimeva in latino un’ampia gamma di emozioni: gioia, dolore, desiderio, ammirazione, stupore. Un’invocazione, un’esclamazione!
Ō è una cellula, una monade, ma è anche un cerchio, un insieme, un anello, un girotondo. È l’ossigeno, l’acqua che scorreva nelle Terme di Diocleziano, è una bollicina. Ō è l’unione degli opposti, due persone che si abbracciano, è il disco del sole e della luna, la volta celeste, il segno del sacro, la strada ciclica degli dei, traccia del tempo eterno, del rito e del mito. Ō evoca le stagioni, ritma l’armonia dei pianeti.
Occhio, bocca. Una nota, una danza. Il centro della città. Una forma semplice e complessa, compiuta, primordiale.
Ō ha l’ambizione di ripopolare le Terme di Diocleziano, di vivificarle della presenza di donne e uomini che si ritrovano per farsi del bene. Come fu un tempo, le Terme saranno un luogo di unione, di prosperità, aperto a tutti.

7 OTTOBRE - MARC MELIÀ - ALTERNATIVA, INDIE

biografia: Cofondatore dell’etichetta Les Disques du Festival Permament insieme a Gaspar Claus, Flavien Berger lancia con questa sua prima release la sua collezione La sélection de Flavien Berger. Questo album nasce da un incontro inaspettato fra due musicisti, quando Marc Melià diede una cassetta a Flavien Berger con le canzoni di Music for Prohet
dopo un concerto del cantante francese a Liegi. Un incontro simbolico,
che ora appare sulla copertina dell’album in una fotografia scattata nella magnifica stazione ferroviaria di Liegi dalla fotografa francese Valérie Le Guern. Marc Melià, originario di Maiorca, è un musicista e compositore che vive attualmente a Bruxelles. Nel corso degli ultimi dieci anni ha composto, prodotto e suonato con diverse band, fra cui il trio paneuropeo Lonely Drifter Karen, con cui ha fatto tre album per l’etichetta belga Crammed Discs. “Music for Prophet”, il suo primo album da solista appartiene alla neonata tradizione della musica ripetitiva composta da robot intelligenti per gli esseri umani di domani. I protagonisti dell’album, che dà origine a tutti i loop mistici, alle statue giganti di arpeggi e alla grande varietà di paesaggi sonori elettronici post-Kraftwerk, si chiama Prophet 08, un sintetizzatore già leggendario. Con Music for Prophet, Marc Meilà propone una performance in cui diversamente dalla maggior parte dei live di musica elettronica, ogni brano è creato a mano durante il concerto, senza l’ausilio di sequenze preregistrate. Marc Meilà rende naturale ciò che è sintetico, rende umano ciò che è robotico e cerca la bellezza nei suoni che sono per natura freddi
e privi di emozione. Nell’album c’è una dicotomia fra la volontà di essere reali e l’impossibilità di fuggire alla natura artificiale, come quando nel film Blade Runner del 1982, Rachel si rende conto di essere una replicante e non un essere umano. Meilà si è esibito nelle edizioni recenti di festival in Belgio come Deep in the Woods, Leffingeleuren, Les Nuits Botanique, Theather aan zee o Microfestival e ha aperto i concerti di artisti come Kaitlyn Aurelia Smith, Chasol, Anna Meredith or François and the Atlas Mountains. Ha anche remixato brani per Girls in Hawaii, Haring, O e François and the Atlas Mountains.
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