L'ARTE METTE A NUDO - Performance artistica

giovedì 12 luglio ORE 18:00
L’artista vuole innanzi tutto esprimere un concetto a lui caro, maturato durante l’esperienza che lo ha fatto divenire #arte-#terapeuta. Ovvero che l’#arte mette a nudo, che ognuno attraverso il supporto, il #colore, il segno e gli altri elementi che contraddistinguono l’azione artistica, come la scelta dei soggetti o lo spazio dove la stessa azione avviene, sono sintomi, espressione, e vera essenza dell’artista stesso il quale attraverso questa operazione rivela la sua forma in purezza, le sue patologie, le sue turbe, i suoi stati d’animo; linguaggi inconsci, a volte simbolici, come i sogni, mondi interni che parlano all’artista od al visitatore oltre l’apparente visione dell’opere. Che è un vero specchio emotivo dell’artista.

E quindi quale forma piu’ vera di presentarsi alla rivelazione della #tela se non totalmente nudi, puri, veri, spogliati da strati di tessuti, che dividono la pelle, che l’allontanano dallo specchio.
Così l’artista si spoglia lentamente dinanzi la sua modella, anch’essa compiendo la stessa azione, si denuda, guadagna fiducia. Solo allora una volta nudi, il #dipinto comincia dal vero, in questo turbine emotivo che ha la durata di un amplesso.

La performance, dice l’artista, ha due valori, il secondo che chiama cam – ere vuole difendere il contatto e la poeticita’ del rapporto artista modella che da sempre è stato tra i temi ricorrenti ed intimi nella storia dell’arte. In quest’epoca in cui nuovi media e app e social network moltiplicano i contatti ma rendono effimeri i rapporti. L’artista mantiene la tensione emotiva con il soggetto rappresentato. Così lo spazio virtuale diviene vera e propria #camera dove vivere il momento topico dell’atto pittorico.

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