TURNER - Opere della Tate

Until 26 August
Exhibition closed

"It is only when we are no longer fearful that we begin to create"(Joseph Mallord William Turner)

Per la prima volta in mostra a Roma una collezione unica, espressione del lato intimo e riservato di J.M.W. TURNER.
Conosciute oggi come ‘Turner Bequest’, molte delle opere esposte provengono dallo studio personale dell’artista e sono state realizzate nel corso degli anni per il suo ‘proprio diletto’ secondo la bella espressione del critico John Ruskin. Un piacere estetico e visivo che conserva ricordi di viaggi, emozioni e frammenti di paesaggi visti durante i suoi soggiorni all’estero.
Più di 90 opere d’arte, tra schizzi, studi, acquerelli, disegni e una selezione di olii mai giunti insieme in Italia, caratterizzano il percorso espositivo della grande mostra “TURNER. Opere della Tate” dedicata al celebre e rinomato maestro dell’acquerello che con la sua pittura ha influenzato più di una generazione di artisti, quali Claude Monet, Caspar David Friedrich, Vincent Van Gogh, Edgar Degas, Paul Klee, Franz Marc, Wassily Kandinsky, Gustav Klimt, Mark Rothko, James Turrell e Olafur Eliasson.
Natura e romanticismo si fondono nella raffigurazione perfetta del sublime e nella contemplazione di una forza inarrestabile, quasi misteriosa, che andava rievocata per rispondere al bisogno dell’artista di ricercare un linguaggio in constante evoluzione che anticipasse i tempi e le mode artistiche. TURNER produce immagini emotivamente intense che divengono il mezzo attraverso il quale l’uomo si sente finalmente libero di sognare.
Divisa in sei sezioni, la mostra invita il visitatore a scoprire cronologicamente l’evoluzione del linguaggio artistico del più grande pittore romantico.
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J.M.WILLIAM TURNER paesaggismo PITTORE DELLA LUCE romanticismo SUBLIME

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Paola B.
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  • Ida A. - 28/06/2018

    La mostra mi è piaciuta molto, a mio parere da l'idea dell'evoluzione artistica di Turner. Bellissimo vedere come da un'arte assolutamente formale arrivi ad essere un artista praticamente astratto, quando l'astrattismo ancora non esisteva. Acquarelli bellissimi, vale la pena andarli a vedere. L'unica cosa che non ho aprrezzato particolarmente è stata la sala allestita con suoni e proiezioni allo scopo di far immergere il fruitore nei quadri del pittore. Diciamo che non sono riuscita ad immergermi :-D

  • Paola B. - 14/06/2018

    Mostra bellissima, tantissimi acquerelli da sogno. Allestimento anche non male se si esclude un pò di colori dei muri un pò troppo accesi per i miei gusti. Ma le opere sono davvero impressionanti, divise per periodi, da quando era giovane (e usava gli acquarelli come fossero colori ad olio) alla maturità (quando usava i colori ad olio come fossero acquarelli), fino al quasi astrattismo. Bella bella bella