EMPIRE - Elisabetta Benassi

Until 1 September
Exhibition closed

" Del passato dovremmo riprendere i fuochi, e non le sue ceneri. " Jean Leon Jaurès

Attraverso il recupero e la trasformazione di materiali e simboli, il lavoro di Elisabetta Benassi indaga il rapporto tra passato ed epoca contemporanea, interrogandosi sulla condizione e sull’identità del presente. Il progetto EMPIRE si inserisce in questo filone di ricerca già a partire dal titolo, che rimanda inevitabilmente alla vasta e complessa vicenda dell’Impero Romano e alla sua incessante revisione politica e culturale. EMPIRE si sviluppa come una installazione di seimila mattoni in terracotta – appositamente realizzati in Gran Bretagna da una fornace nella Royal Forest of Dean nel Gloucestershire, con crete di colore viola-nero – che recano impressa a rilievo l’iscrizione che dà il nome all’opera.

Si aggiungono due mattoni realizzati in lega di bronzo e oro. Anche sul piano formale, EMPIRE ricalca l’elemento costruttivo di base dell’architettura antica, il mattone romano, mutandolo in una entità dotata di nuove potenzialità estetiche e significanti. Il termine «impero», nelle sue varie e contrastanti accezioni, accende nell’immaginario collettivo figure di potenza e grandezza, e rievoca al contempo cupi scenari di coercizione, dominio e sottomissione. Ponendosi nel punto di snodo tra processi storici e memoria, tra valenze simboliche e politiche, linguaggio verbale ed esperienza visiva, Elisabetta Benassi torna a riflettere con questo progetto sul rapporto dialettico tra ieri e oggi. Come una sorta di dispositivo che produce configurazioni inattese, l’opera punta a sfidare l’idea di un’Antichità considerata ormai come un dato acquisito e a restituirla invece come intreccio conflittuale, punto di resistenza alla presunta ineluttabilità del presente.

Realizzato con il sostegno di Promosso da Partner La natura site-specific dell’opera le permette di ridisegnarsi continuamente, in base al contesto e allo spazio in cui si inserisce. Di volta in volta EMPIRE può così evocare architetture fantastiche ed effimere, “castelli” o cataste simili a quelli eretti durante il processo di essiccazione dei mattoni, dai profili suggestivi ed enigmatici, o anche labirinti tridimensionali praticabili dallo spettatore, “cortine” e strutture disposte in configurazioni diversamente proporzionate, pensate per entrare in relazione con il contesto in cui l’opera va a inserirsi. Dopo l’Istituto Italiano di Cultura di Londra, prima tappa del percorso, in cui aveva preso la conformazione di un labirinto, EMPIRE assumerà una nuova morfologia nel cortile del Museo Nazionale Romano - Palazzo Altemps.

L’opera proseguirà il suo percorso espositivo a MOSTYN, Wales UK e troverà infine la sua sede definitiva presso il Museo Nazionale Romano - Crypta Balbi a Roma, in contemporanea all’esposizione documentativa presso la sede della Pontificia Accademia dei Virtuosi al Pantheon.
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Elisabetta Benassi installazione

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