FLUX/ Programma di performance

Friday 11 May ORE 17:00
PROGRAMMA DI PERFORMANCE
11 maggio 2018,
ore 17:00 e ore 21:00
Palazzo Braschi e Museo Barracco

Performance: Lina Lapelytė, Pirouette (LT)
Gintarė Minelgaitė, Self-Fles (LT)
Andrej Polukord, Chez Andre (LT)

Organizzato da: Roma Capitale, Istituto Lituano di Cultura

Lina Lapelytė è un’artista che vive e lavora a Londra e
Vilnius. Il suo ultimo grande lavoro è l’opera Sun and Sea
presentata presso la Galleria Nazionale d’Arte insieme a Rugilė
Barzdžiukaitė e Vaiva Grainytė (Vilnius, 2017). La versione
tedesca dell’opera sarà presentata allo Staatsschauspiel di
Dresda nel 2018. La performance di Lapelytė, Candy shop –
the Circus, è andata recentemente in scena al FIAC (Parigi,
2017) e al Museo di Arte Contemporanea di Barcellona. Tra
gli altri recenti spettacoli e performance vi sono: 1857, Oslo
(2017), Kunstraum, Londra (2017); Biennale di Architettura
di Venezia (2016); CAC, Vilnius (2016), Focal Point Gallery,
Regno Unito (2016), Nylo, Reykjavik (2016), Hayward
Gallery Touring, Regno Unito (2015); Block Universe, Londra
(2015); Serpentine Galleries, Londra (2014); Baltic Center
for Contemporary Art, Newcastle (2014); David Roberts Art
Foundation, Londra (2014/2017); Queen Elizabeth Hall, Londra
(2014). Nel 2018 le sue opere saranno presentate alla Triennale
Baltica, curata da Vincent Honnoré.

Gintare Minelgaitė è una performer, artista teatrale e
metodologa. Gintarė è nata nel 1984 a Kaunas, Lituania. Nel
2005 ha ottenuto una laurea in recitazione presso l’Accademia
della Musica e del Teatro Lituana. Dopo essersi trasferita a
Londra nel 2006, si è laureata in Graphic Design, ha lavorato
con società come Future Shorts e Secret Cinema come Visual
Art Director e ha ottenuto poi la specializzazione in regia
teatrale. Durante il periodo di specializzazione universitaria
presso la Royal School of Speech and Drama, ha iniziato
a collaborare con il regista teatrale avanguardista Robert
Wilson. Nel 2013 ha diretto e prodotto varie rappresentazioni
di successo, tra cui 1001 Nights in America (Watermill Center,
NYC; Berliner Festspiele), Bein Particular (Nettle house,
Londra); collaborazioni con il compositore norvegese Steinar
Yggeseth, TUK TUK ANAMNESIS (Biennale di Kaunas), LOVE
(CAC, Vilnius; Šiauliai Art Gallery, Šiauliai; POST Gallery,
Kaunas), SELF-FLES (Šiauliai Art Gallery, Šiauliai; POST
Gallery, Kaunas), il progetto Just Like in the Movies Parte
1, PSYCHO (POST Gallery, Kaunas). Interessante a livello
concettuale è la sua sintesi di performance, cinema e teatro;
una sintesi tra neuroscienze e arte.

Andrej Polukord è un artista che vive tra Vienna e Vilnius.
Laureato all’Accademia di Belle Arti di Vienna e tra i vincitori del
Kunsthalle Prize Vienna 2016. La sua pratica artistica utilizza la
pittura, le installazioni, le performance e la videoarte per creare
ambienti imprevedibili e situazioni assurde che generano doppi
sensi e ambiguità: «Ciò che mi interessa in particolare è creare
una sensazione di sorpresa e imprevedibilità. Allo stesso modo,
per me sono importanti i doppi sensi e le ambiguità, che più di
tutto hanno un ruolo cruciale nelle mie performance. L’assurdo
ci libera dalla serietà che altrimenti caratterizza la nostra vita. E
la performance dovrebbe essere strettamente legata alla vita; è
l’unico modo per renderla molto emozionante e comprensibile».
Polukord solitamente trova ispirazione negli oggetti intorno
a lui e nelle situazioni che osserva. Tutto questo diventa il
punto di partenza per mettere in scena azioni sorprendenti o
creare oggetti straordinari, tali da scuotere gli spettatori dalla
monotonia del pensiero tradizionale e dirigere la loro attenzione
sul senso nascosto degli eventi e sull’ambiguità del mondo.

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